La Fiera della Badia 2005
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Nei giorni 10 e 11 Luglio 2005 riproporre la Fiera della Badia dopo 10 anni è stata una importante occasione per rievocare antiche tradizioni della campagna Umbra.
L’iniziativa coordinata dalla ProLoco con il benestare della famiglia Tito e Massimo Sposini proprietaria della duecentesca Badia, si è sviluppata attraverso vari momenti a partire dalla mietitura del grano che si è svolta il 1° di Luglio sostenuta dallo spirito e dalla partecipazione di molte persone pronte a rivivere le esperienze, patrimonio di un passato ormai lontano
Mietitura
La mietitura è stata eseguita con una delle macchine più utilizzate per più di 20 anni, la motofalce completa di legatore e naspo. L’utilizzo di questa macchina è stato di grande aiuto per eliminare la mietitura manuale del grano, molto lunga e faticosa, passando così ad una prima meccanizzazione dell’agricoltura. La Motofalce oltre a tagliare il grano lo lega in fasci denominati gregne da cui deriva il nome gregnatura.
Gregnatura

Questa operazione consiste nel raggruppare le gregne in barchetti il cui scopo è proteggere il grano dalla pioggia grazie alla loro particolare struttura ( verticali le gregne di base e a tetto quelle superiori) che favorisce il rapido scorrimento dell’acqua verso terra.
Carratura
Nove giorni dopo la barchettatura, periodo necessario al grano per asciugare, abbiamo eseguito la carratura che consiste nel caricare i barchetti su un carro trainato da buoi per essere posizionato in uno spazio piano e ampio denominato aia dove con il grano viene realizzato il caratteristico metone
Trebbiatura
Questa fase è stata realizzata usando la trebbia italo-svizzera Mod 71 di proprietà di Simone Feliciti realizzata in legno nei primi anni quaranta e azionata da un trattore Landini con puleggia per cinghia.Il movimento viene trasmesso dal trattore alla trebbia attraverso una cinghia lunga 20 mt (cintone)e da quest’ultima alla scala per allontanare la paglia dalla macchina e permettere di edificare il pagliaio
Questo stadio, per il corretto funzionamento della macchina, ha richiesto molto tempo e il lavoro di parecchie persone, ma ha anche riscosso grande entusiasmo tra il folto pubblico intervenuto alla Fiera.
La trebbia deve essere posizionata necessariamente in piano perfetto, per evitare che all’interno dei meccanismi - vaglio e brillatore - il grano si mischi alla paglia più sottile (pagliolo), e fissata al suolo per evitare spostamenti. Inoltre le cinghie di trasmissione devono essere adeguatamente collocate sulle rispettive pulegge.
Il Grano

La trebbiatura a fermo eseguita in questo modo suddivide il grano in tre parti che fuoriescono da tre bocchette.Dalla prima esce il grano puro utilizzato per la farina da cucina, dalla seconda il grano meno puro adatto alla farina per gli animali e dalla terza esce il grano sminuzzato nichelato con impurità.
La manifestazione ha inoltre presentato i trattori d’epoca Landini condotti dai soci del Club Landini d’Epoca Alto Tevere con i quali è stata eseguita una gara di aratura anche in notturna originando uno spettacolo inusuale caratterizzato da grande competitività tra i concorrenti del C.L.E.A.T.
Il pubblico presente ha avuto modo di ammirare nella suggestiva cornice duecentesca della Badia il gruppo folcloristico “Agilla” e uno spettacolo di fuochi artificiali.La Riedizione della Fiera della Badia grazie all’ indispensabile e prezioso apporto di tutti coloro che hanno collaborato si è rivelata un evento unico nel suo genere con una massiccia presenza di persone legate alla riscoperta delle proprie antiche tradizioni e dei tempi passati. Per i più giovani è stato un momento per vivere in un passato legato alla fatica dei campi ma anche per capire lo spirito presente nel lavoro di squadra.





