Castiglion Fosco

Venticinque chilometri a sud-ovest di Perugia, aggrappato al verde declivio di un colle, sorge un piccolo paese, sconosciuto ai più, ma un tempo non oscuro: Castiglion Fosco.
Per la sua ubicazione è visibile da molto lontano, soprattutto per l'inconfondibile sagoma della possente torre, grandioso avanzo di un castello della prima metà del secolo XII
La campagna intorno è ammantata di viti e ulivi, mentre ombrosi boschi coprono le parti più alte della collina. Il tutto conferisce al paesaggio un aspetto assai pittoresco e tinte quanto mai armoniose Nel tentativo di riconquistare il sud dell'Italia il 13 luglio del 982 l’imperatore sassone Ottone II incontrò a Stilo l’esercito saraceno di Abul Kasem e ne fu letteralmente annientato. Alla spedizione avevano partecipato molti italiani, tra i quali un certo Fuscus o Fuscius. Gli Ottoni ricompensavano i loro soldati con terre e castelli, generalmente nei luoghi di provenienza, fu così che il soldato Fuscus divenne proprietario del paese e del territorio circostante, sul quale i suoi successori costruirono il castello che da loro prese il nome: Castrum Filiorum Fusci, oggi Castiglion Fosco.
La principale attrattiva del paese è la torre. Robusta costruzione cilindrica, con base a scarpa, iniziata nel 1462 e terminata nel 1500, come può rilevarsi da una scritta dell’epoca incisa sopra un mattone, al secondo piano, fu fatta erigere da Tommaso di Francesco. Ristrutturata nel 1990, è tra le vestigia meglio conservate . Le malsicure e pericolose scale a pioli sono state sostituite da una scala a chiocciola che dal primo piano, dove c’è un grande orologio a pesi del secolo xix, dal meccanismo particolarmente interessante, porta alla terrazza (m. 25), da cui si gode un suggestivo panorama. Le campane, riportate all’originario numero tre, sono state elettrificate

Il paese di impianto medioevale offre molti suggestivi scorci e bellissimi panorami




